sabato 27 dicembre 2014

...esci con una ragazza che legge...

Esci con una ragazza che legge.

Esci con una ragazza che spende i suoi soldi in libri invece che in vestiti, con una che ha problemi di spazio nell'armadio perché ha troppi volumi. Esci con una ragazza che ha una lista di libri che vuole leggere, che ha la carta della biblioteca da quando aveva dodici anni.
Trova una ragazza che legge.
Saprai che lo fa perché avrà sempre un libro da finire nella borsa. È lei, quella che guarda adorante gli scaffali delle librerie; è quella che esulta in silenzio quando trova il libro che voleva.
La vedi quella tipa strana che annusa le pagine di una vecchio volume in un negozio di libri usati? Quella è la lettrice.
Loro non sanno resistere all’odore delle pagine, specialmente se sono ingiallite e consumate.
È lei, la ragazza che legge mentre aspetta in quel bar in fondo alla strada. Se dai una sbirciata alla sua tazza, vedrai che la crema senza latticini sta galleggiando in superficie, perché lei si è già immersa nella lettura. Persa in un mondo creato dall’autore. Seduta. Potrebbe lanciarti un’occhiataccia, dato che molte ragazze che leggono non amano essere interrotte.
Chiedile se il libro le sta piacendo.
Offrile un altro caffè.

Falle sapere cosa pensi davvero di Murakami. Vedi se ha finito il primo capitolo del Signore degli Anelli. Sai che, se dice che ha capito l’Ulisse di James Joyce, lo sta dicendo solo per suonare intelligente. Chiedile se ama Alice o se vorrebbe essere come lei.
È facile frequentare una ragazza che legge. Regalale libri per il suo compleanno, per Natale e per gli anniversari. Regalale il dono delle parole, con una poesia, con una canzone. Regalale Neruda, Pound, Sexton, Cummings. Falle sapere che capisci che le parole sono fatte d’amore; che capisci che lei conosce la differenza tra i libri e la realtà ma, in ogni modo, cercherà di rendere la propria vita almeno un po’ simile al suo libro preferito. Non sarà colpa tua se lo farà.
Deve almeno provarci in qualche modo.
Mentile. Se capisce la sintassi, comprenderà che tu hai bisogno di mentirle. Dietro le parole si trovano altre cose: motivi, valori, sfumature, dialoghi. Non sarà la fine del mondo.
Deludila. Perché una ragazza che legge sa che il fallimento porta al climax. Perché le ragazze che leggono capiscono che tutte le cose devono giungere al termine, ma che puoi sempre scrivere un seguito. Che puoi ricominciare ancora e ancora ed essere sempre l’eroe. Che nella vita è destino che si incontri un cattivo o due.
Perché essere spaventati da tutto ciò che non si è? Le ragazze che leggono capiscono che le persone, come i personaggi, crescono. A parte nella saga di Twilight.
Se trovi una ragazza che legge, tienitela stretta. Quando la trovi alle due del mattino stringendo un libro al petto e piangente, falle una tazza di tè e abbracciala. Potresti perderla per un paio d’ore, ma tornerà sempre indietro da te. Parlerà come se i personaggi del libro fossero reali, perché per un po’ lo sono sempre.

Le chiederai di sposarla su una mongolfiera. O durante un concerto rock. O molto occasionalmente la prossima volta che si ammalerà. Tramite Skype.
Sorriderai così tanto che ti chiederai meravigliato come mai il tuo cuore non sia ancora scoppiato, macchiando di sangue il tuo petto. Scriverai la storia delle vostre vite, avrai figli con nomi assurdi e con gusti ancora più assurdi. Lei presenterà ai tuoi bambini Il Gatto e il Cappello Matto e Aslan, forse nello stesso giorno. Attraverserete gli inverni della vostra vecchiaia insieme e lei reciterà Keats in un sospiro, mentre tu ti scrollerai la neve dagli stivali.
Esci con una ragazza che legge perché lo meriti. Meriti una ragazza che può darti la vita più colorata possibile. Se tu a lei puoi dare solo monotonia, ore vuote e mezze proposte, allora è meglio che rimani solo. Ma se desideri il mondo e i mondi che esistono al di là, esci con una ragazza che legge.
O ancora meglio, con una ragazza che scrive.

Date a girl who reads by Rosemarie Urquico

mercoledì 24 dicembre 2014

VINCITRICE GIVEAWAY NATALIZIO!!!

BUONASERA AMICI LETTORI!!! E BUON NATALE!!!
Siete già pronti per l'abbuffata che ci aspetta in questi giorni di festa? Io comincio stasera con la cena della vigilia insieme agli amici....
Ma soprattutto siete pronti a sfasciare tanti bei regali libreschi e a leggere leggere leggere?!!!

Intanto per cominciare a festeggiare il Babbo Natale libroso che vi avevamo promesso sta arrivando!!!
Infatti sto per annunciarvi i vincitori del Giveaway Natalizio organizzato in collaborazione con:
♥ Il blog di Moca, Nim, Elenoir Pick me. Choose me. Read me.
♥ Il blog di Macicci The book thief.
♥ Il blog di Claudia Toglietemi tutto ma non i miei libri.
♥ La pagina Facebook I lavori di Misa.
La vincitrice del premio messo in palio dal mio blog, LeggendoViaggiando, è DANIELA!!!

COMPLIMENTI Daniela!!! ^_^
Spero che questo libro ti tenga compagnia durante queste feste, che ti piaccia e ti faccia sognare...

In quel brevissimo lasso di tempo, un nanosecondo appena, i suoi occhi dorati incontrarono i miei. “Libero arbitrio, eh? Be’, è davvero una stronzata.” E poi sorrise – sorrise – a me, un sorriso vero, completo di fossette. “Ho perso me stesso nel momento in cui ho trovato te.”

Ora corri a controllare la mail!!! *_*

Gli altri vincitori sono:
Libro cartaceo "Il club dei filosofi dilettanti" di Alexander McCall Smith --> Federica
Libro ebook "Una sorella troppo speciale" di Katherine Jane Boodman --> Anna C.
Libro cartaceo "Resta sempre qui" di Gayle Forman --> Giulia R.
Collana Giratempo dal libro "Harry Potter" --> Arianna C.
Segnalibro con statuetta di Harry Potter ed Edvige --> Caterina B.
Libro cartaceo "Innamorata di un angelo" di Federica Bosco --> Simona G

Per le info riguardanti gli invii dei premi verrete contattati via mail, andate a controllare comunque i post pubblicati dai blog in cui avete vinto il vostro premio..

BACI NATALIZI A TUTTI!!!

lunedì 22 dicembre 2014

Chi ben comincia #5

...un altro lunedì è andato...l'ultimo prima del Natale :)
ancora un giorno alle agognate ferie, almeno qualche giorno di riposo. Mi ci vuole proprio...non riesco più e dedicarmi a niente, sveglia alle 06:00 del mattino, prepararsi di corsa, volare a prendere il treno...lavoro...treno e casa, qualche faccenda preparare la cena...e va già bene se riesco a non crollare subito sul divano e magari accendere il PC per un'ora scarsa...
Vorrei scrivere di più qui sul blog, ma non riesco a curarlo come vorrei, spero di riuscrci almeno in queste due settimane di riposo...anche perchè le letture vanno avanti di gran carriera, almeno a qualcosa servono i 120 km al giorno che faccio in treno!

Ma veniamo a noi, visto che almeno con le rubriche sto cercando di essere puntuale, eccomi qui con l'incipit della settimana.
E questa settimana quale libro migliore se non Lo hobbit?! ^_^
Quindi bando alle ciance e lascio la parola al buon J.R.R. Tolkien...


In una caverna sotterranea viveva uno hobbit. Non era una caverna brutta, sporca, umida, piena di resti di vermi e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida, spoglia, sabbiosa, con dentro niente per sedersi o da mangiare: era una caverna hobbit, cioè comodissima.

Aveva una porta perfettamente rotonda come un oblò, dipinta di verde, con un lucido pomello d’ottone proprio nel mezzo. La porta si apriva su un ingresso a forma di tubo, come un tunnel: un tunnel molto confortevole, senza fumo, con pareti foderate di legno e pavimento di piastrelle ricoperto di tappeti, fornito di sedie lucidate, e di un gran numero di attaccapanni per cappelli e cappotti: lo hobbit amava molto ricevere visite. Il tunnel si snodava, inoltrandosi profondamente anche se non in linea retta nel fianco della collina (o meglio la Collina, come era chiamata da tutta la gente per molte miglia all'intorno) e molte porticine rotonde si aprivano su di esso, prima da una parte e poi dall'altra. Niente piani superiori per lo hobbit: le camere da letto, i bagni, le cantine, le dispense (molto numerose), i guardaroba (c'erano camere intere destinate ai vestiti),le cucine, le sale da pranzo, erano tutte sullo stesso piano, anzi sullo stesso corridoio. Le camere migliori erano tutte sul lato sinistro (entrando), perché erano le sole ad avere finestre: finestre rotonde profondamente incassate che davano sul giardino e sui campi dietro di esso, lentamente degradanti verso il fiume.
Questo hobbit era uno hobbit veramente benestante, il suo nome era Baggins.

giovedì 18 dicembre 2014

W...W...W Wednesday #4


W... W... W... Wednesday, rubrica ideata dal blog Should be reading a cui potete partecipare tutti rispondendo a queste 3 semplici domande:

What are you currently reading? Cosa stai leggendo?

What did you recently finish reading? Qual è il libro che hai appena finito?

What do you think you'll read next? Quale sarà la tua prossima lettura?

Di seguito le mie risposte!


What are you currently reading? Cosa stai leggendo?
Innanzitutto sto leggando La corsa delle onde, il primo libro che leggo della Stifvater...emi sta piacendo un sacco!!! Lo avrei anche già finito, ma mi sto trattenendo per seguire le tappe indicate dal GDL organizzato dal blog Divoratori di libri...
quindi nel frettempo sto leggendo anche il settimo libro della saga della Confraternita del pugnale nero...anche qui un po' a rilendo perchè me ne sono fatta una scorpaccita, quindi mi è venuta un po' a noia, sicuramente dopo questo volume farò una bella pausa.

What did you recently finish reading? Qual è il libro che hai appena finito?
Settimana scorsa ho saltato la l'appuntamento con la rubrica, quindi ho accumulato un po' di letture :)
...e tutte letture della serie La confraternita del pugnale nero!!! Mammamia, è diventata una droga....e pensare che il primo libro della serie non mi aveva preso poi così tanto, anzi...rimangono alcuni difetti, però è una serie che "ti prende".

What do you think you'll read next? Quale sarà la tua prossima lettura?
Decisamente BASTA CONFRATERNITA!!! Però sono indecisa,ho un sacco di libri carini che mi aspettano sull'e-book, non so quale sceglierò, per il momento sono indecisa tra questi tre:

Consigli???

martedì 16 dicembre 2014

TEASER TUESDAYS #4

Rubrica a cadenza settimanale ideata da MizB di ShouldBeReading.
Tutti possono partecipare condividendo i loro "teaser".
Regole:
- Prendi il libro che stai leggendo.
- Apri una pagina a caso.
- Condividi un breve spezzone da quella pagina.
FAI ATTENZIONE A NON INCLUDERE SPOILERS!
- Riporta titolo ed autore del libro così che i lettori possano inserire il libro nella loro wishlist se sono rimasti colpiti      dall'estratto.


Questa settimana vi propongo un teaser estratto da "La corsa delle onde" di Maggie Stiefvater.
Sto seguendo, nella lettura di questo libro, il GDL organizzato da Giusy del blog Divoratori di libri...blog carinissimo...e lettura davvero coinvolgente, sto faticando a mantenere il ritmo delle tappe del gruppo di lettura, il libro mi prende e sto cercando di trattenermi per non finirlo prima del previsto ! :)

Ma veniamo a noi...ecco qui il teaser che ho estrapolato:

"Tuo fratello andrà sul continente" dice Sean.
Trattengo il fiato per un lungo istante, poi dico: "Subito dopo la gara." Non servirebbe fare la misteriosa, tanto lo sanno già tutti. Sean ha sentito che ne parlavo con Gratton sul furgone.
"Ma tu non andrai con lui."
Sto per rispondere Non me l'ha chiesto, ma prima di aprire bocca mi rendo conto che non ce ne sarebbe alcun motivo in ogni caso. Non lo seguirò perché questa è casa mia, e il resto del mondo non lo è. "No."
"Perché no?"
La domanda mi infastidisce. "Perché mai" ribatto piccata, "dovrebbe essere normale andarsene? Nessuno ti chiede mai perché tu resti, Sean Kendrick?"
"Me lo chiedono eccome."
"E quindi perché?"
"Per il cielo e la sabbia e il mare e Corr."
E' una risposta meravigliosa che mi coglie del tutto impreparata. Non mi ero resa conto che la nostra era una conversazione seria, altrimenti penso che gli avrei dato una risposta migliore. E mi stupisce che abbia incluso il suo stallone nella lista. Mi domando se, quando parlo di Dove, la gente riesca a capire quanto le voglio bene così come io riesco a cogliere nella voce di Sean l'affetto che ha per Corr. Tuttavia mi è difficile immaginare di amare un mostro, per quanto sia magnifico. Ricordo quello che ha detto il vecchio nella bottega del macellaio, a proposito di Sean Kendrick che ha un piede sulla terra e uno nel mare. Forse bisogna avere un piede nel mare per riuscire a vedere oltre la sete di sangue del tuo cavallo.

...Leggetelo!!! Libro stupendo <3

lunedì 15 dicembre 2014

Chi ben comincia #4

Un'altra settimana ha inizio...l'ultima prima di Natale...AIUTOOOOOO devo fare ancora un sacco di regali, ma per fortuna le librerie sono ben fornite ;)
Il lavoro mi sta succhiando l'anima, quest'anno non sono riuscita a fare niente di niente per me stessa, non vedo l'ora che questa settimana finisca e poter finalmente passare qualche giorno a casa tranquilla...mmmmh tranquilla per così dire, tra parenti/pranzi/cenoni/regali/amici...

Ma veniamo a noi, quale miglior modo per iniziare la settimana e sperare che scorra veloce e senza scossoni!
L'incipit che ho scelto per questa settimana è tratto dal libro "La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano...
Alice Della Rocca odiava la scuola di sci. Odiava la sveglia alle sette e mezzo del mattino anche nelle vacanze di Natale e suo padre che a colazione la fissava e sotto il tavolo faceva ballare la gamba nervosamente, come a dire su, sbrigati. Odiava la calzamaglia di lana che la pungeva sulle cosce, le moffole che non le lasciavano muovere le dita, il casco che le schiacciava le guance e puntava con il ferro sulla mandibola e poi quegli scarponi, sempre troppo stretti, che la facevano camminare come un gorilla.
"Allora, lo bevi o no questo latte?" la incalzò di nuovo suo padre.
Alice ingurgitò tre dita di latte bollente, che le bruciò prima la lingua, poi l'esofago e lo stomaco.
"Bene. E oggi fai vedere chi sei" le disse. 
E chi sono?, pensò lei.
Poi la spinse fuori, mummificata nella tuta da sci verde, costellata di gagliardetti e delle scritte fluorescenti degli sponsor. A quell'ora faceva meno dieci gradi e il sole era solo un disco un po' più grigio della nebbia che avvolgeva tutto. Alice sentiva il latte turbinare nello stomaco, mentre sprofondava nella neve con gli sci in spalla, che gli sci bisogna portarseli da soli, finché non diventi talmente bravo che qualcuno li porta per te.

giovedì 4 dicembre 2014

...se una notte d'inverno un viaggiatore...


[…] già nella vetrina della libreria hai individuato la copertina col titolo che cercavi. Seguendo questa traccia visiva ti sei fatto largo nel negozio attraverso il fitto sbarramento dei Libri Che Non Hai Letto che ti guardavano accigliati dai banchi degli scaffali cercando d’intimidirti. Ma tu sai che non devi lasciarti mettere in soggezione, che tra loro s’estendono per ettari ed ettari

i Libri Che Puoi Fare A Meno Di Leggere,

i Libri Fatti Per Altri Usi Che La Lettura,

i Libri Già Letti Senza Neanche Il Bisogno Di Aprirli In Quanto Appartenenti Alla Categoria Del Già Letto Prima Ancora D’Essere Stato Scritto.

E così superi la prima cinta dei baluardi e ti piomba addosso la fanteria dei Libri Che Se Tu Avessi Più Vite Da Vivere Certamente Anche Questi Li Leggeresti Volentieri Ma Purtroppo I Giorni Che Hai Da Vivere Sono Quelli Che Sono. Con rapida mossa li scavalchi e ti porti in mezzo alle falangi dei

Libri Che Hai Intenzione Di Leggere Ma Prima Ne Dovresti Leggere Degli Altri,

dei Libri Troppo Cari Che Potresti Aspettare A Comprarli Quando Saranno Rivenduti A metà Prezzo,

dei Libri Idem Come Sopra Quando Verranno Ristampati Nei Tascabili,

dei Libri Che Potresti Domandare A Qualcuno Se Te Li Presta,

dei Libri Che Tutti Hanno Letto Dunque E’ Quasi Come Li Avessi Letti Anche Tu.

Sventando questi assalti ti porti sotto le torri del fortilizio, dove fanno resistenza

i Libri Che Da Tanto Tempo Hai In Programma Di Leggere

i Libri Che Da Anni Cercavi Senza Trovarli,

i Libri Che Riguardano Qualcosa Di Cui Ti Occupi In Questo Momento,

i Libri Che Vuoi Avere Per Tenerli A Portata Di Mano In Ogni Evenienza,

i Libri Che Potresti Mettere Da Parte Per Leggere Magari Quest’Estate,

i Libri Che Ti Mancano Per Affiancarli Ad Altri Libri Nel Tuo Scaffale,

i Libri Che Ti Ispirano Una Curiosità Improvvisa, Frenetica E Non Chiaramente Giustificabile

Ecco che ti è stato possibile ridurre il numero illimitato di forze in campo a un insieme certo molto grande ma comunque calcolabile in un numero finito, anche se questo relativo sollievo ti viene insidiato dalle imboscate dei Libri Letti Tanto Tempo Fa Che Sarebbe Ora Di Rileggerli e dei Libri Che Hai Sempre Fatto Finta D’averli Letti Mentre Sarebbe Ora Ti Decidessi A Leggerli Davvero…

Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore.

mercoledì 26 novembre 2014

W... W... W... Wednesday #3

WHAT DID YOU RECENTLY FINISH READING?
Che dire...tre letture stupende...ma tra questa in assoluta quella che ho preferito è "Le coincidenze dell'amore"...aspettavo già da un po' di averlo tra le grinfie...e decisamente non ha deluso. Lo stesso "Oltre i limiti" non si può non amare Echo e Noah, qui la recensione.
Ultimo in ordine cronologico (l'ho finito ieri) "Dieci piccoli respiri...anche ultimo in ordine di gradimento...mi è piaciuto ma non tanto quanto gli altri...

WHAT ARE YOU CURRENTLY READING?
Appena comprato e subito cominciato!!! Non vedevo l'ora di affrontare la Confraternita del pugnale nero! Dopo averne tanto sentito parlare spero non deluda :)

WHAT DO YOU THINK YOU'LL READ NEXT?
Ovviamente se sarà quello che mi aspetto non potrò che andare avanti con la serie del pugnale nero, e il secondo volume è "Quasi tenebra"...vedremo.
Poi nel mio e-reader mi sta aspettando anche il romanzo "Quello che sei per me" di Rachel Van Dyken, primo romanzo della trilogia THE BET tre libri autoconclusivi con personaggi diversi in ogni romanzo, questo è il primo, sinceramente non so cosa aspettarmi, ho letto pareri discordanti...ma ormai l'ho comprato, quindi...

martedì 25 novembre 2014

TEASER TUESDAYS #3

Rubrica a cadenza settimanale ideata da MizB di ShouldBeReading.
Tutti possono partecipare condividendo i loro "teaser".
Regole:
- Prendi il libro che stai leggendo.
- Apri una pagina a caso.
- Condividi un breve spezzone da quella pagina.
FAI ATTENZIONE A NON INCLUDERE SPOILERS!
- Riporta titolo ed autore del libro così che i lettori possano inserire il libro nella loro wishlist se sono rimasti colpiti      dall'estratto.

L’altro ieri ho iniziato a leggere “Dieci piccoli respiri” di K.A. Tucker…iniziato e già praticamente finito, nel viaggio di ritorno a casa di stasera lo finirò di sicuro…

Quindi ecco cosa ho scovato oggi:
Mentre si avvicinano le sette, le mani di Storm tormentano un braccialetto di perle. E' buffo che sia così nervosa, considerando che è capace di dondolarsi su un palco in topless davanti a un pubblico di sconosciuti. Non glielo ricordo, tuttavia. Mi limito ad aiutarla a scegliere un elegante abito giallo che le valorizza la carnagione e accentua le curve, ma non troppo. La aiuto ad agganciare la collana e le fisso indietro i capelli da un lato. Mi sforzo dannatamente di sorridere quando tutto quello che vorrei fare è raggomitolarmi e nascondermi sotto le coperte, da sola.
"Dieci piccoli respiri", mormoro.
Lei aggrotta la fronte allo specchio. "Cosa?"
"Fà dieci piccoli respiri. Afferrali. Sentili. Amali". La voce di mia madre mi risuona nelle orecchie mentre ripeto le sue parole e soffoco le lacrime. Quella stupida seduta di oggi mi ha lasciata agitat, con le difese vacillanti e la capacità di seppellire il dolore compromessa.
L'espressione di Storm si fa ancora più confusa.
Faccio spallucce. "Non so. E' quello che mia madre diceva sempr. Se lo scopri, fammelo sapere, ok?".
Lei annuisce lentamente e la osservo mentre inspira ed espira piano, e immagino che stia contando nella mente. La cosa mi fa sorridere. Come se stessi tramandando un pochino di mia madre a Storm. 

lunedì 24 novembre 2014

Chi ben comincia #3

Rieccomi qui con la rubrica del lunedì...almeno ci provo ad iniziare la settimana con positività...

L'incipit che ho scelto questa settimana è il prologo di un libro che desidero leggere già da un po'...e visto che l'ho trovato nella libreria di mia sorella ne approfitto!!!

Storia di una ladra di libri di Markus Zusak

La morte e il cioccolato

Prima i colori.
Poi gli esseri umani.
E' così che di solito vedo le cose.
O almeno ci provo.

***UN SEMPLICE FATTO***
Prima o poi morirai

In tutta sincerità mi sforzo di prendere la faccenda allegramente, anche se, a dispetto delle mie proteste, la maggior parte delle persone trova difficile credermi. Per favore, fidati di me. Posso davvero essere allegra. Posso essere amabile. Affettuosa. Affabile. E queste sono solo le parole che cominciano per A. Non chiedermi però di essere bella: essere bella non è da me.

***REAZIONE AL SUMMENZIONATO FATTO***
Ti preoccupa?
Il mio consiglio è: non aver paura.
Sono leale.

Naturalmente occorre un'introduzione.
Un inizio.
Dove sono finite la buone maniere?
Potrei presentarmi in modo appropriato, certo, ma non mi pare necessario. Potrai conoscermi abbastanza bene e piuttosto in fretta, dipende da alcune variabili. Ti besti sapere che a un certo punto sarò lì di fronte ate, più cordiale che potrò. Ti terrò l'anima in pugno. Un colore farà capolino dalla mia spalla, e ti porterò via con me, con dolcezza.
Sarai sdraiato (di rado trovo qualcuno in piedi). Avrai le membra rigide. Forse qualcuno ti scoprirà, e si sentirà un grido risuonare nell'aria. Gli unici rumori che udirò dopo saranno quelli del mio respiro, del mio fiuto, dei miei passi.
L'interrogativo che devi porti è: che colore assumerà ogni cosa nell'istante in cui verrò da te? Che cosa dirà il cielo?
Personalmente amo il cielo color cioccolato. Cioccolato scurissimo. Si dice che mi doni.Tuttavia cerco di apprezzare ogni sfumatura che vedo, l'intero spettro. Un miliardo o giù di lì di sapori, nessuno perfettamente uguale all'altro, e un cielo da succhiare piano piano. Allevia la tensione. Mi aiuta a rilassarmi.

domenica 23 novembre 2014

Recensione: Oltre I limiti – Katie McGarry


Trama
 Nessuno sa cosa sia successo a Echo Emerson, la ragazza più popolare della scuola, la notte in cui le sue braccia si sono ricoperte di cicatrici. Nemmeno lei ricorda niente, e tutto ciò che vuole è ritornare alla normalità, ignorando i pettegolezzi e le occhiate sospettose dei suoi ex-amici. Ma quando Noah Hutchins - il "bad boy" del quartiere - irrompe nella sua vita con la sua giacca di pelle, i suoi modi da duro e la sua inspiegabile comprensione, il mondo di Echo cambia. All'apparenza i due non hanno nulla in comune, e i segreti che custodiscono rendono complicato il loro rapporto. Eppure, a dispetto di tutto, non riescono a fare a meno l'uno dell'altra. Dove li porterà l'attrazione che li consuma e cos'è disposta a rischiare Echo per l'unico ragazzo che potrebbe insegnarle di nuovo ad amare?

La mia opinione
Sapevo che questo libro mi sarebbe piaciuto, se ne parla già da un po’ in tutto il web, quindi immaginavo già che sarebbe stata una lettura che mi avrebbe appassionato, ma non immaginavo quanto.
Ho amato i personaggi, la trama, il modo in cui Noah si innamora di Echo e il modo in cui Echo si innamora di Noah.

Quando Noah sorrise malizioso, guardandomi come se fossi nuda, mi fece letteralmente squagliare. Se Luke mi faceva sentire le farfalle nello stomaco, Noah dava vita a pterodattili mutanti.

Mi è piaciuto tutto.

Fissai i suoi penetranti occhi castani. Mi sfiorava il dorso della mano con le dita. Era come essere solleticata da una brezza primaverile, e allo stesso tempo essere colpita da un’onda oceanica.

Nel libro si alternano i capitoli dal punto di vista dei due protagonisti e ci raccontano le due difficili storie di questi due ragazzi, due storie che confluiranno in un unico grande amore.

Quella ragazza era la padrona della mia anima e mi aveva rubato il cuore. Si era aperta a me, mi aveva dato il suo amore e non aveva mai chiesto niente in cambio. Approfondii il bacio, le parole Ti amo bloccate nella mente.

Quindi conosciamo Echo Emerson che, a seguito di un brutale incidente non riesce più ad essere se stessa. Lei, che era la ragazza carina e popolare amata da tutti, con tante amiche ed un ragazzo popolare, si ritrova da sola, segnata da orribili cicatrici che non fanno altro che ricordarle che qualcosa di terribile le è successo, anche se lei non ricorda cosa. Tutte le sue amiche la hanno abbandonata, l’unica che le rimane a fianco è Lila, ma anche lei spinge perché le cose tornino come prima, perché Echo si lasci alle spalle ciò che di brutto le è accaduto, perché nasconda le cicatrici e vada avanti come prima. Ma lei non può…voule solo ricordare…

“Non andrà meglio” le dissi. “Il dolore. Le ferite si cicatrizzeranno e non sarà per sempre come se un coltello ti stesse squarciando dentro. Ma quando meno te lo aspetti, il dolore ricomparirà per ricordarti che non sarai mai più la stessa.”

Le è stato ordinato dai servizi sociali di incontrare una psichiatra per cercare di venire a patti con ciò che è accaduto nel suo passato per poter andare avanti con la sua vita.
Il fratello di Echo, Aires, morto in Afghanistan, le ha lasciato la sua vecchia Corvette 1965 che stava riparando prima di arruolarsi. Il suo desiderio più grande è quello di finire di ripararla in onore di suo fratello. Suo padre si rifiuta di finanziare questo progetto, quindi Echo deve trovare il modo di guadagnare i soldi per pagare le riparazioni. La sua psichiatra, la signora Collins, le offre un lavoro tutoraggio, deve dare ripetizioni proprio all’ultima persona al mondo con cui vorrebbe avere a che fare, Noah Hutchins.

“Ho detto che gli darei lezioni, non che ci andrei al ballo. E, comunque, da quel che ho sentito, un po’ di ragazze sono salite su quel treno…e hanno gradito ogni secondo del viaggio.”

Noah Hutchins è conosciuto a scuola come un poco di buono, che usa le ragazze e frequenta altri come lui, senza futuro, ed è proprio quello che fa, ma non quello che è…è un fratello maggiore a cui, dopo la morte dei genitori, sono stati strappati i fratellini e il suo unico obiettivo è quello di combattere il sistema per riprenderseli.

Quello era Noah Hutchins. Lo stesso Noah Hutchins che rifiutava le relazioni stabili e perfino un semplice appuntamento. Lo stesso Noah Hutchins che si concedeva al massimo un’unica notte di sesso con la stessa ragazza. Un tossico. Il mio opposto. E al momento, tutto ciò che desideravo.

Non si fida degli adulti perché si è bruciato troppe volte…può fare affidamento solo su se stesso. Ci sono alcune persone, ma le uniche di cui si fida sono suo fratello e sua sorella adottivi, Isaiah e Beth, quelli che considera come la sua unica famiglia.

“Da quant’è che sei innamorato di lei, fratello?” gli chiesi.
Isaiah abbandonò la testa contro il muro. “Un po’. Ho il terrore di dirglielo, ma adesso…non posso continuare a lasciarla con ragazzi che la usano, o stare a guardare quando va da sua madre ogni volta che ha bisogno di amore. Che posso fare?”
“Stai chiedendo a quello sbagliato.” Che cosa potevo saperne dell’amore, io? Mi era chiaro solo che non riuscivo a togliermi dalla testa Echo Emerson. Senza dubbio la desideravo. Non riuscivo a cancellare le immagini del suo corpo che si contorceva per il piacere contro il mio, la sua voce da sirena che sussurrava il mio nome. Manon mi attirava solo sotto l’aspetto fisico. Amavo il suo sorriso, la luce che le faceva brillare gli occhi quando rideva, e diavolo se non era sulla mia stessa lunghezza d’onda. “Se lo scopri, fammelo sapere.”

Nulla è importante per lui come riavere i suoi fratelli e ricostruirsi una vita con loro... finché Echo Emerson entra nella sua vita.

Echo non poteva fare del male a nessuno, soprattutto mentre sembrava tanto vulnerabile. Ma il bisogno che sentivo di essere l’unico a impedire che il mondo la distruggesse non faceva che confermare la teoria di Beth. Mi stavo innamorando di lei ed ero fottuto.

Nonostante tutte le difficoltà che si trovano a dover affrontare non possono fare a meno di innamorarsi perdutamente.

Volevo che fosse tutto lento e ponderato. Volevo farla impazzire con ogni carezza e ogni bacio, in modo che potesse pensare sempre solo a me. Non avrei mai più toccato anima viva senza immaginare lei.

Sono due ragazzi profondamente segnati dalla vita che trovano l’uno nell’altra un’ancora di salvezza, gradatamente si conoscono e si aiutano ad affrontare tutto quello che la vita difficile che hanno avuto gli mette di fronte.

Mentre salivo sul letto, le farfalle-pterodattilo mi invasero lo stomaco. Santo cielo, era bellissimo ed era a letto con me, mi appoggiai di schiena al muro, attirando le ginocchia al petto. Lui se ne stava disteso e io seduta. No, non era imbarazzante.
Il sorriso di Noah vacillò. “Non farlo, Echo.”
Mi passai una mano tremante fra i capelli e cercai di controllare la voce: “Cosa?”
Lui mi prese la mano e l’accarezzò con dolcezza. “Non avere paura di me.”

E’ un romanzo d’amore, ma è soprattutto un romanzo di speranza, non si può fare a meno di sperare, sperare che Echo e Noah riescano a superare il dolore che li tiene ancorati e rinascere più forti per poter andare OLTRE!


Le affondai le dita fra i riccioli e la baciai, senza lasciarle il tempo di capire cosa stavamo facendo. Volevo che provasse quello che provavo io. Che cedesse all’attrazione, al bisogno. Maledizione, volevo che mi amasse in maniera inconfutabile.

giovedì 20 novembre 2014

GIVEAWAY NATALIZIO!!!

Ciao a tutti i Grinch della blogosfera!!!
Lo so, il sole splende e di sciarpe di lana e cioccolate calde non se ne vede ancora l'ombra...non fosse per le prime timide luci ad intermittenza che fanno capolino sulle insegne dei negozi forse non ce ne accorgeremo nemmeno...eppure si, manca poco più di un mese al Natale!!!
...e allora via con la corsa ai regali, le infinite visite ai parenti, le cene, le feste in ufficio...aiuto!!!
Ma non scoraggiatevi, fatevi avvolgere dalla magia del Natale...e soprattutto godetevi tutti i regali libreschi che arriveranno!



A questo proposito...perché non aumentare i pacchetti sotto l'albero?
è semplice, partecipate al Giveaway Natalizio organizzato dal blog TOGLIETEMI TUTTO MA NON I MIEI LIBRI a cui collaboro molto volentieri insieme ai blog PICK ME. CHOOSE ME. READ ME e THE BOOK THIEF e la pagina Facebook I LAVORI DI MISA.

Troverete tutte le indicazioni cliccando il link:

Partecipate numerosi!!!!

martedì 18 novembre 2014

Autori emergenti - "A un passo dalla vita" di Thomas Melis

Trama


"Dentro la borsa trasportavamo un carico importante. Roba che ci sarebbe potuta costare almeno cinque anni, con i migliori avvocati. Si trattava di poco meno della terza parte di una mattonella da un chilo, marchiata con lo scorpione del cartello dei colombiani del Norte del Valle: ah, la globalizzazione!".

È una Firenze fredda, notturna e mai nominata quella che fa da palcoscenico alla storia di Calisto e dei suoi sodali, il Secco e Tamagotchi. La città è segnata dalla crisi globale, dietro l’opulenza pattinata del glorioso centro storico si nasconde la miseria dei quartieri periferici. Calisto è intelligente, ambizioso, arriva dal Meridione con un piano in mente e non ha intenzione di trasformarsi in una statistica sul mondo del precariato. Vuole tutto: tutto quello che la vita può offrire. Vuole lasciarsi alle spalle lo squallore della periferia – gli spacciatori albanesi, la prostituzione, il degrado, i rave illegali –, per conquistare lo scintillio delle bottiglie di champagne che innaffiano i privè del Nabucco e del Platinum, i due locali fashion più in voga della città. Calisto vuole tutto e sa come vincere la partita: diventando un pezzo da novanta del narcotraffico.
Cupamente, nella rappresentazione di un dramma collettivo della “generazione perduta”, schiava di un sistema socioeconomico degenere e illusa dalle favole di una televisione grottesca, si snoda questa storia di ingiustizie e tradimenti, ma anche di amicizie e amori forti tragicamente condannati. Perché il male non arriva mai per caso e la vita non dimentica mai nulla, non perdona mai nessuno.

Titolo: A un passo dalla vita
Autore: Thomas Melis
Editore: Lettere Animate
Genere: Noir/Hard Boiled
Prezzo: 1,99 € Pagine: 320
Disponibile nelle librerie online nei formati EPUB e Kindle
 Amazon; Google Play Store; Kobo; Libreria Universitaria

 

 


Autore

Thomas Melis è nato a Tortolì, in Sardegna, nel 1980. Ha studiato presso le Università di Firenze e Bologna concludendo il suo percorso accademico nell’anno 2008. Nella vita si occupa di progettazione su fondi comunitari e consulenza aziendale per lo sviluppo. Ha collaborato con diverse riviste on line, dedicandosi alle analisi degli scenari internazionali e della politica interna. “A un passo dalla vita” è il romanzo con il quale esordisce per Lettere Animate Editore.

domenica 16 novembre 2014

La lettera di Carlo Lucarelli


Senti… ho provato a scrivere tutto quello che c’è tra me e te, tutto quello che penso, che provo, che sento, che spero, che giuro, che voglio, che imbroglio, che credo di aver capito, che so di non aver capito e che comunque che.

Poi ho tolto tutto quello che non è essenziale, tutto quello che fa paura, tutto quello che non è sincero, tutto quello che non è vero, tutto quello che non importa, tutto quello che non conta, tutto quello che può essere frainteso, conteso, mistificato, dimenticato, perso: insomma tutto quello che.

Alla fine è rimasto questo:
sono felice quando sei felice, sono triste quando sei triste. E quando non ci sei mi manchi.

Un bacio
(indecente)
(naturalmente).

martedì 11 novembre 2014

W... W... W... Wednesday #2

Eccoci arrivati ad un altro mercoledì, purtroppo un altro mercoledì di pioggia…ma come si suol dire: “Non può piovere per sempre!”…e aspettando il sole raccontiamoci delle nostre letture, infatti è arrivato il momento della rubrica del mercoledì, a cui potete partecipare tutti, come? Rispondendo a queste 3 semplici domande:
  • What are you currently reading? Cosa stai leggendo?
  • What did you recently finish reading? Qual è il libro che hai appena finito?
  • What do you think you'll read next? Quale sarà la tua prossima lettura?

 Ecco le mie risposte:

What are you currently reading?



Finalmente mi ci sono messa! E' da un po' che ho nel cassetto questo libro in attesa di cominciarlo, non  mi decidevo mai! Per chi non lo sapesse dietro al nome di Robert Galbraith si nasconde nondimeno che la nostra amata J.K. Rowling, la mamma di Harry Potter. Il libro l'ho appena iniziato, quindi non posso ancora dire se ne vale la pena o no, le recensioni sono discordanti, c'è chi lo ha amato e chi ha faticato ad arrivare alla fine...staremo a vedere, con "Il seggio vacante" ero rimasta piacevolmente impressionata dalla Rowling post Harry Potter, speriamo di poter continuare a parlarne in maniera positiva!!!

What did you recently finish reading?


Wow, questa settimana sono riuscita a leggere ben 3 libri...prima o poi mi porterò in pari con le recensioni...forse...
Beh che dire, i primi due li ho letteralmente divorati! La saga "The dark elements" mi ha davvero coinvolto e non vedo l'ora di leggerne il seguito!
Al contrario invece "Solo per te" primo libro della trilogia Bad Boys non mi ha per niente convinta...molto hot, ma storia un po' banale, non so nemmeno se leggerò il seguito...

What do you think you'll read next?

Sono un po' indecisa...ma l'idea è quella di dedicarmi a


..me lo consigliate?

lunedì 10 novembre 2014

TEASER TUESDAYS #2

....libro brutale, spregiudicato..deve piacere lo stile di questo scrittore, certamente pieno di frasi ad effetto, da cui il Teaser di oggi:


Guardiamo tutti gli stessi programmi televisivi. Alla radio ascoltiamo tutti le stesse cose, parliamo tutti delle stesse cose. Non c'è rimasta più nessuna sorpresa. Tutto uguale sempre di più. Solo ripetizioni. Siamo cresciuti tutti con gli stessi show televisivi. È come se avessimo tutti lo stesso impianto di memoria artificiale. Non ricordiamo quasi nulla della nostra reale infanzia, eppure sappiamo perfettamente tutto quello che succedeva alle famiglie delle sitcom. Abbiamo tutti gli stessi traguardi. Tutti le stesse paure. Il futuro non è radioso. Molto presto, avremo tutti gli stessi pensieri allo stesso momento. Andremo perfettamente all'unisono. Sincronizzati. Connessi. Uguali. Gli stessi. Come formiche. Insetti. Pecore.

Chuck Palahniuk, Survivor

Chi ben comincia #2

In questo lunedì di allerta 2 per il mal tempo si comincia con la rubrica CHI BEN COMINCIA, e la mia scelta è caduta su un libro letto ormai un po' di tempo fa, Colpa delle stelle di John Green...storia molto molto triste, fa piangere...ma riesce anche a strappare un sorriso. Hezel e Augustusus, nella tragedia riescono comunque ad emanare una gran voglia di vivere...


Nel tardo inverno dei miei sedici anni mia madre ha deciso che ero depressa, presumibilmente perché non uscivo molto di casa, passavo un sacco di tempo a letto, rileggevo infinite volte lo stesso libro, mangiavo molto poco e dedicavo parecchio del mio abbondante tempo libero a pensare alla morte.
Sugli opuscoli che parlano di tumori o nei siti dedicati, tra gli effetti collaterali del cancro c'è sempre la depressione. In realtà la depressione non è un effetto collaterale del cancro. La depressione è un effetto collaterale del morire. (Anche il cancro è un effetto collaterale del morire. Quasi tutto lo è a dire il vero.) Mia madre però si era convinta che avevo bisogno di nuove cure,così mi ha portato dal dottor Jim, il mio medico di base, il quale ha confermato che stavo sguazzando in una paralizzante e certo clinica depressione, e che perciò i miei farmaci dovevano essere rivisti e dovevo anche frequentare un gruppo di supporto.
Il mio gruppo si supporto era costituito da un cast mobile di personaggi in vari stati di malessere indotto dal tumore. Perché il cast era mobile? Un effetto collaterale del morire.

sabato 8 novembre 2014

Recensione: "Stai qui con me" di J. Lynn

Tra ritardi del treno e giornate uggiose questa è stata una settimana prolifica di letture “da divorazione”…se poi cercate letture super-impegnate non è questo il posto giusto, temo…
Comincio con il recensire “Stai qui con me”, secondo libro della serie “Wait for you”, preceduto dal romanzo “Ti aspettavo” e dalla novella “Ti fidi di me?” (qui la recensione).

Trama

La danza era tutta la sua vita. Ma quando un infortunio al ginocchio ha messo fine alle sue ambizioni, Teresa Hamilton ha dovuto reinventarsi un futuro e adesso è una studentessa universitaria come tante altre. Almeno così può stare vicino a suo fratello Cameron e a Jase, il migliore amico di Cam e... il suo sogno proibito. Peccato che lui la veda ancora come una bambina. Se solo Teresa riuscisse a fargli cambiare idea... Jase Winstead non ha tempo per una relazione. Schiacciato dal peso di un segreto che custodisce ormai da troppi anni, non può permettersi di trascinare una ragazza nel vortice tumultuoso della sua esistenza. Soprattutto se la ragazza in questione è la sorella di Cam, da sempre iperprotettivo nei confronti di Teresa. Eppure, ogni volta che Jase è con lei, tutti i suoi problemi svaniscono all'istante ed è come se il muro eretto intorno al proprio cuore si sgretolasse a poco a poco. E infatti, quando una tragedia devastante si abbatte sul campus, rischiando di travolgere anche Teresa, Jase non esita un secondo ad intervenire pur di proteggerla. Ma l'amore che li lega sarà abbastanza forte da superare ogni ostacolo, o entrambi finiranno col perdere tutto ciò che hanno di più caro?

La mia recensione

“Merda”, imprecò, e mi tirò di nuova a sé.
Chinò la testa e le sue labbra premettero sulle mie prima che capissi cosa stava succedendo. Il mio cervello elaborava le informazioni in netto ritardo rispetto all’evolversi della situazione, ma lui…mi stava baciando. E in quel bacio non c’era nulla di dolce o di tenero.
In pochi secondi venni marchiata a fuoco.
Continuò a muovere la bocca mentre con le mani mi premeva le guance, spingendomi la testa all’indietro. Mi alzai in punta di piedi e gli posai le mani sul petto. Il suo cuore batteva batteva veloce quanto il mio. Le sue dita fremettero, e credo che smisi di respirare.
Tre anni di cotta per lui, un anno dall’ultimo bacio, e Jase… oddio, finalmente mi stava baciando di nuovo.
Tremavo, con la mente in subbuglio, mentre lui mi mordicchiava il labbro inferiore come aveva fatto la prima volta sul collo, e poi faceva scorrere la punta della lingua tra le mie labbra per indurmi ad aprirle. Il suo bacio si fece più profondo, mi assaporò, mi rivendicò per sé, e allo stesso tempo mi liberò. Non somigliava per niente al bacio rubato di un anno prima. Non c’era paragone. Un ruggito quasi primordiale gli risalì dal centro del petto.
Si abbeverava di me.

Come per i precedenti romanzi…decisamente J. Lynn (alias Jennifer L. Armentout) non delude…
La storia narra le vicende tra Tess, sorellina di Cam (che abbiamo amato nei libri precedenti), e Jase, miglior amico di Cam….
E non c’è che dire, i personaggi maschili della serie continuano a far sognare, i muffin di Jase non fanno rimpiangere i biscotti di Cam ;)
Forse non siamo ai livelli del primo romanzo, però resta comunque una gran bella storia, più hot della precedente, ma sempre accompagnata da un contorno di problemi che accompagnano i due personaggi principali e che rendono la storia più intensa, “Stai qui con me” ci parla di violenza verso le donne, di violenza e suicidio, ma sempre senza drammatizzare troppo.
In questo libro oltre ad appassionarci alla relazione tra Tess e Jase, leggiamo anche del futuro, spesso complicato per i ragazzi di oggi. Di come un piccolo incidente, in questo caso un salto fatale per la ballerina, possa rivoluzionare tutti i progetti di una persona. E per quanto uno possa stare male e avere la sensazione di aver perso tutto, la vita ci sorprende facendoci vedere le altre mille strade che potremo percorrere.

Mi fissò per un momento e poi scosse leggermente la testa. Il mio cuore mancò un battito. Lui si tirò a sedere e disse: “La prima volta che ti ho vista ho pensato che eri bellissima”.
Non mi aspettavo una risposta del genere, ma di sicuro non mi dispiaceva. Inspirai.
Due macchi rosse gli si formarono sulle guance. “Dio, mi sentivo un bastardo. Eri la sorellina del mio migliore amico. Avevi solo sedici anni ed eri appena uscita da una situazione terribile.”
“Non ero proprio la fidanzata ideale, eh?” lo canzonai.
Ridacchiò. “E io… be’, ho sempre saputo che meritavi un ragazzo migliore di me.” Feci per ribattere, ma lui proseguì: “E’ la verità, Tess. E devo ancora conoscere un ragazzo che ti meriti”. Si passò una mano tra i boccoli castani e incontrò il mio sguardo. “Sai, ho provato a starti lontano. Ho tentato d’ignorare ciò che provo per te, e che non dovrei provare. Ma è una battaglia persa. E non voglio più combattere. Non voglio ignorare la verità. E sarò sincero: non è facile stare con me. Ci sono un mucchio di problemi che dovremo affrontare quando si presenteranno. E non so neppure cos’è, la verità che non voglio ignorare.” Posò le mani a terra accanto ai miei fianchi e si sporse verso di me, così vicino che il suo respiro caldo mi danzò sulle labbra. “Ho rinunciato molto tempo fa a capire perché facciamo le cose che facciamo. E perché vogliamo le cose che vogliamo. La verità è che ci conosciamo da anni, ma non ci conosciamo davvero. Non così. E io ho bisogno di conoscerti.”

La cotta di Teresa per Jase è lì da tempo, ma non sapeva di essere ricambiata, fino a quando non arriva il primo bacio tra loro un anno prima…e allora è solo questione di tempo prima che la passione li travolga…e dal momento in cui la ragazza entra nel campus, dopo l’infortunio che le impedisce di continuare a ballare, l’attrazione tra loro è pronta a scoppiare! Nonostante i problemi di lei…e nonostante il segreto che lui si porta dietro come un fardello e che gli ha sempre impedito di legarsi a qualcuna. Ma con lei è diverso…con lei forse è arrivato il momento di superare i dubbi che lo tengono legato al passato…

Jase posò la fronte sulla mia e chiuse gli occhi. “Voglio portarti fuori a cena. Voglio portarti a cavalcare. Voglio dire a tuo fratello che stiamo insieme. Voglio presentarti ai miei genitori come la mia ragazza. Voglio dimostrarti cosa significhi per me. Voglio fare le cose nel modo giusto.”

…e come si fa a non innamorarsi!!!
Beh ragazze, leggetelo!